Il 2010 non comincia secondo gli auspici del segretario al Tesoro americano Timothy Geithner che da mesi fa pressioni su Pechino perché rivaluti la sua moneta per ridurre il maxi-deficit commerciale americano: il premier cinese Wen Jiabao invece ha fatto oreccchie da mercante, ha criticato domenica il protezionismo dei partner commerciali della Cina e ha ribadito che Pechino non cederà di un millimetro alle richieste di rivalutare lo yuan. La mossa di fine anno di Pechino rende così più complesso il rapporto con gli Stati Uniti e l’Unione euroea che chiedono da tempo ai cinesi di moderare la loro politica di “export oriented” a favore di una nuova strategia che dia più spazio ai consumi interni del gigante asiatico e allievi le sofferenze dell’Ooccidente. In un’intervista rilasciata all’agenzia ufficiale Xinhua, il premier Wen ha confermato di voler proseguire anche nel 2010 le politiche macroeconomiche per stimolare la crescita e lottare contro gli effetti della crisi finanziaria mondiale: «Ho detto ai nostri amici stranieri: voi ci chiedete di rivalutare lo yuan adottando ogni sorta di misure protezionistiche; in altri termini, volete limitare lo sviluppo della Cina». Insomma il dragone cinese non sembra intenzionato a fare la sua parte come da mesi l’Fmi e le altre istituzioni internazionali chiedono insistentemente ma senza risultati apprezzabili. Read the rest of this entry ?
Archivio per 30 dicembre 2009
