
L’esodo dei cinesi in Italia per la crisi
febbraio 3, 2010La crisi pesa anche sulle imprese cinesi del distretto pratese. Negli ultimi sei mesi, per la prima volta in 15 anni, è negativo il saldo fra ditte avviate e aziende cessate dagli imprenditori orientali: 218 unità in meno. Lo confermano dai dati dell’osservatorio provinciale sul lavoro. Gran parte dei 10.800 cinesi residenti in città, per la maggior parte operai nelle ditte d’abbigliamento, sono stati licenziati e riassunti con forme alternative di contratto. Un quinto degli occupati del comparto dell’abbigliamento – per il 96% nati in Cina – in un anno ha cambiato più di un lavoro. Difficile stabilire, fra regolare e sommerso, il calo di fatturato delle confezioni cinesi. I cinesi dicono che «c’è poco lavoro» e confermano i dati Istat che a livello nazionale hanno registrato una contrazione annua del 18,7% dei capi prodotti in Cina: 21 milioni di euro in meno. Meno italiani e meno commercianti dell’est europeo vengono a Prato a comprare dai cinesi perchè temono d’incappare in fornitori irregolari e controllati. molte aziende cinesi chiudono a Prato e riaprono in Emilia».
via | ilsole24ore.com