Più che un gioco un pericolo: acqua inquinata nella soluzione per le bolle di sapone. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas che hanno sequestrato a un grossista di Martina Franca (Taranto) una partita di 60mila confezioni di bolle di sapone prodotte in Cina. Il contenuto dei flaconcini è risultato essere contaminato da diversi agenti patogeni pericolosi che, se fossero entrati in contatto con la pelle o la mucosa, come spesso avviene quando i bambini soffiano per produrre le bolle, avrebbero potuto provocare lesioni. L’esito delle analisi ha rilevato la contaminazione del liquido con batteri del genere Aeromonas e del microrganismo Pasteurella multocida, coccobacillo altamente contagioso.
via | ilgiornale.it


Aumentano le evidenze che lo spaventoso terremoto di 7,9 gradi della scala Richter, che il 12 maggio scorso ha provocato 87 mila tra morti e dispersi nella regione cinese del Sichuan, possa essere stato innescato dalla pressione dell’acqua contenuta nel lago artificiale creato dalla diga Zipingpu, finita nel 2006 e gravemente danneggiata dal sisma. È più di un’ipotesi avanzata da studiosi americani e cinesi. «Il lago Zipingpu è stato realizzato in una conosciuta area sismica ed è molto probabile che abbia avuto un ruolo sul movimento della faglia». Il terremoto è avvenuto in un momento in cui le autorità avevano deciso di far dimiuire rapidamente il livello dell’acqua contenuta nel lago. «Questo è il momento più pericoloso per i terremoti indotti dai laghi artificiali». I terremoti indotti dai laghi artificiali sono un fenomeno ben conosciuto da geologi e ingegneri. Come si può ben immaginare, questo in Cina è un argomento tabù. La diga Zipingpu sul fiume Minjiang fa infatti parte dell’enorme progetto di dighe per centrali elettriche nella Cina centro-meridionale, che comprende anche la famosa diga delle Tre gole sullo Yangtze. La versione ufficiale cinese, sostenuta anche da importanti scienziati, è che il terremoto è dovuto a cause esclusivamente naturali che nulla hanno a che vedere con la diga.
